6 days ago

A volte bisogna spararla davvero grossa per rendersi conto che ciò che si vede, spesso, non corrisponde affatto alla realtà. O meglio, corrisponde a una forma di verità del tutto soggettiva e distorta. Ma per fortuna si può sempre tornare indietro, chiedere scusa e correggere il tiro. at Oía, Kikladhes, Greece

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12 days ago

[ #Matera, proud European Capital of Culture ] • È uno dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. Ancora non mi riesco a capacitare del ritardo con cui ci siamo ricordati di possedere una così magnifica bellezza nel nostro paese. Fortunatamente, però, quella di Matera è una storia a lieto fine. Anzi, a lieto nuovo inizio. at Matera, Italy

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13 days ago

[ Sparkles in #Dubai ✨ ] • Dopo tipo due settimane a letto, un viaggio e diversi progetti saltati, mi sono finalmente rimesso in sesto e sono pronto a ripartire con la giusta carica. Eh sì, per questo sono un po’ sparito, ma ora archiviamo questo capitolo e concentriamoci sulle nuove esperienze che arriveranno! Tra poco mi aspetta il viaggio nel luogo più lontano da casa in cui io sia mai stato, che piano piano sta prendendo forma, e non vedo l’ora di partire per dedicarmi a ciò che più amo: raccontare i luoghi con le immagini e le parole. at Dubai, United Arab Emirates

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22 days ago

Oggi la mia mente ritorna lì, a quella vista in grado di polarizzare la percezione di sé, che da un lato fa sentire grandiosi e trionfanti, dall’altro fa sentire infinitesimi e smarriti. Contemporaneamente. • Ripensavo all’imponente maestosità di #Dubai e ho pensato di ridare visibilità all’articolo riguardante questa destinazione sul mio blog. Il link è sul mio profilo! • @AttheTopBurjKhalifa @burjkhalifa #BurjKhalifa@MyDubai #MyDubai @Visit.Dubai #VisitDubai at Burj Khalifa

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27 days ago

[ Cold days ] • Vorrei che ogni giornata d’inverno cominciasse con la vista di un castello arroccato e l’aria limpida che lo fa sembrare così vicino da poterne quasi toccare i mattoni. Si può chiedere di più? Certo che si può. Ma non serve. È questo l’importante. at San Marino

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1 month ago

[ Mi definivo “un operaio”, ma è ancora sufficiente? ] • In questi anni di lavoro tra fotografia, viaggi e social mi sono sempre definito “un operaio”. Mi spiego: nella maggior parte dei casi le campagne di comunicazione che vedete sui social sono pensate da agenzie che affidano a noi, i cosiddetti “creator”, il compito di realizzarle. Ci permettono d’incontrare la filosofia di un marchio e di produrre un contenuto che ne rispecchi i valori. Noi “creator” (e se ci chiamate influencer vi vengo a fare il solletico fastidioso sotto ai piedi senza cattiveria ma con un forte senso di rimprovero) siamo, di fatto, degli operai. L’azienda vuole una cosa. L’agenzia la studia. Noi la realizziamo. Ed è bellissimo così: fare gli operai è la cosa più bella del mondo. Ma è sufficiente? Ormai non più. Mi sono un po’ stancato di fare solo l’operaio, per questo da un po’ di tempo sto iniziando a fare anche l’ingegnere. E ci vuole tempo, ma mi sembra che la strada sia quella giusta :) • Tutto questo per dire: scusate se non sto pubblicando granché su Instagram: sono occupato a migliorare le mie competenze, sapendo che c’è tanto da lavorare ma c’è anche tanta voglia di mettersi in gioco! at Roma, Italia / Rome, Italy

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1 month ago

La 10 Years Challenge non ve la mostro in foto, ché non penso vi meritiate le foto di un Gianluca sbarbato coi capelli da Super Sayan e un abbigliamento quantomeno discutibile. In questi giorni ho riguardato le fotografie dell’epoca e ho pensato che ogni forma espressiva rispecchia un periodo ben preciso. In questo caso, un periodo sia personale, quello in cui ero appena partito da Rimini per la mia prima esperienza fuori casa, a Padova, sia un periodo storico. La 10 Years Challenge non ve la mostro in foto, ma ve la racconto. Vedere come stavano le cose dieci anni fa mi ha ricordato quanto ci trovassimo all’inizio di una crisi economica che ci ha sconvolto. Forse all’alba del 2009 non ne avevamo ancora compreso la portata, ma siamo ancora lì. E i look individuali, l’arte, l’architettura, la musica e la moda stavano iniziando a esprimere questa crisi. In poche parole: facevano schifo. Del resto, quando c’è una crisi globale si vede ovunque. E adesso ci stiamo ancora riprovando a sollevare. Ma non mi pare che ce la stiamo facendo. Non so perché si chiami “challenge” questo ripescare cose del passato: qual è la sfida?
Beh, per me è far sì che dieci anni così di merda non tornino più. Ma non per me, anzi, io me la sono goduta alla grandissima dal 2009 a oggi. Per il mondo. O almeno per l’Italia. at Fori Imperiali

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1 month ago

[ Flyin’ away, together ] • Oggi non è che abbia tanto da dire. È una bella giornata come altre, ma a differenza delle altre oggi ne sono più consapevole. at Castel Sant'Angelo

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1 month ago

Oggi parliamo di cose belle. Ultimamente Instagram sta cambiando con una rapidità che spiazza anche chi, come me, utilizza questo strumento per lavoro. Da oggi ho visto che offre un’opportunità importante per rendere le immagini fruibili anche a persone con disabilità visive: quando si crea un post si può andare in “impostazioni avanzate” e scrivere un testo alternativo, che descriva l’immagine. Mi ha stupito questa nuova funzione, e penso che sia fondamentale dare anche a persone con disabilità l’opportunità di viaggiare con la fantasia. D’ora in poi utilizzerò per ogni post questa funzione, fosse anche per un solo utente con disabilità visiva che utilizza Instagram. #communityfirst, questo era lo slogan dell’Instagram dei tempi d’oro. E così deve ritornare. at Rome, Italy

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1 month ago

[ “Mi raccomando, copriti bene!” ] • È una maniera tanto primitiva quanto efficace per mostrare che abbiamo a cuore qualcuno. Ripararsi dal freddo è uno dei gesti di sopravvivenza più istintivi e immediati. Quando qualcuno ci ricorda di coprirci bene, in realtà vuole dire che tiene a noi, che vuole che stiamo bene. Al caldo. Al riparo. Non si dice “copriti bene” per timore che l’altro se ne dimentichi, ché quando si gela non è certo necessario ricordarlo. Lo si dice per comunicare l’importanza del benessere dell’altro per noi. È proprio dai “copriti bene” interiorizzati che si comincia a rendersi conto di avere un valore. È dalla premura di chi ci vuole proteggere che comprendiamo di essere importanti. È da qui che parte tutto. Quindi, vi auguro mille mamme, mille papà, mille fidanzate e mille fidanzati, mille nonni e mille amici che vi ricordino di coprirvi bene. Perché vuol dire che vi vogliono bene. • *supplied by @parajumpers_official #Parajumpers #PJSFriends at Rome, Italy

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2 months ago

Talvolta mi capita di attraversare dei ponti senza neanche accorgermene. Non mi accorgo che sto camminando, semplicemente ad un certo punto mi guardo indietro e vedo che sono giunto dall'altra parte, senza neanche sapere come. at Tiber Island

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2 months ago

Amo questo cortile, così tranquillo nonostante sia così centrale. Amo la sua eleganza e la sua simmetria. Amo l’idea che sia un esempio di architettura che ancora oggi fa scuola. E amo il fatto che a pochi passi da qui si possa gustare uno dei caffè più buoni al mondo. • #Roma #Rome at Sant'Ivo alla Sapienza

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